Saggezza

Come il movimento in su e in giù del secchio all’interno del pozzo è governato da chi lo esegue, così il processo della mia esistenza ciclica è governato dalla mia mente indisciplinata, specialmente a causa della convinzione erronea nella mia esistenza estrinseca e nell’esistenza intrinseca del «mio».

Gloria all’amorevole cura degli esseri trasmigranti
Impotenti come un secchio che viaggia su e giù per un pozzo
All’inizio per un eccesso di sé, l’«io»,
E poi per l’attaccamento alle cose, «questo è mio»

Una forma vista da lontano 
è vista chiaramente da chi sta vicino
Perché I’acqua di un miraggio 
non è vista da chi sta vicino? 
II modo in cui questo mondo e viso 
come reale da chi sta lontano 
non è lo stesso in cui è visto da chi sta 
privo di realtà com un miraggio

Guardando furtivamente la luna
di gennaio, Bodhisattva fa una pisciatina
in segreto

Kerouac, Jack. Il libro degli Haiku

Qui anche i vari fiori che sbocciano, graditi alla mente,
e le supreme case dorate, affascinanti e splendenti,
non hanno un creatore dotato di esistenza intrinseca.
Sono fondate grazie alla forza del pensiero.
Il mondo è fondato dalla forza della concettualità.

Buddha

Il colore maculato e la forma attorcigliata di una fune avvolta su se stessa assomigliano a quelli di un serpente, e quando la fune è vista in una zona di penombra, ecco che insorge il pensiero: « Questo è m serpente». Quanto alla fune, nel momento in cui è vista come serpente, il suo insieme e le sue parti non sono affatto un serpente. Perciò, quel serpente è fondato semplicemente sulla concettualità. Allo stesso modo, quando il pensiero « io» sorge dipendentemente dalla mente e dal corpo, niente di ciò che è all’interno della mente e del corpo (né la raccolta che è un continuum di momenti precedenti e successivi, né la raccolta delle parti in un determinato momento, né le parti prese separatamente, né il continuum di una qualsiasi si delle parti prese separatamente) è anche solo minimamente l”«io». Inoltre, non vi è neppure la minima parte di qualcosa, che sia un’identità diversa dalla mente e dal corpo, percepibile come l’«io». Di conseguenza, l’«io» è esclusivamente fondato dalla concettualità in dipendenza dalla mente e dal corpo; non si fonda sulla propria entità.

Tzong Khapa

Sera:
tra i fiori si spengono
rintocchi di campana

Basho

Un “io” che non dipende dalla mente e dal corpo non esiste, mentre un “io” inteso come dipendente dalla mente e dal corpo esiste in accordo con le convenzioni del mondo. Comprendere questo tipo di “io”, che non si trova in alcun modo all’interno della mente e del corpo, e che non è nemmeno la somma della mente e del corpo, ma che esiste solo grazie alla forza del suo nome e dei nostri pensieri, è utile nel momento in cui ci sforziamo di vederci come veramente siamo.

Dobbiamo tenere presente che vogliamo tutti la stessa cosa, affinché non si cerchi la felicità o la gloria a spese di altri.